Il cashmere

09.10.2019

Il cashmere proviene dal manto di una capra che vive in una regione tra Pakistan e India sopra i 4000 metri dove, per difendersi dal freddo, sviluppa una micropeluria (tra pelo e cute) nella zona tra il collo le zampe anteriori.
Questa peluria, che annualmente la capra perde come muta, ha una finezza, corposità e densità tali da creare un incredibile cappottino termico.
Come viene recuperato il cashmere?
Le capre vengono pettinate a mano dagli Sherpa (popolo che vive sull’Himalaya) che ne raccolgono il pelo in muta (dai 50g ai 130g per animale).
Successivamente lo imballano lo portano in spalla nei mercati a fondovalle, per poi essere venduto e filato.
A differenza della lana, avendo un mirconaggio bassissimo (spessore molto piccolo) questa peluria crea un'incredibile coibentazione termica associata a sofficità e leggerezza.
Il cashmere ALEXRIDOLFI è un filato elegantissimo e raffinatissimo per questo non poteva mancare tra i protagonisti della collezione.
Un must have di altissima qualità insomma, per l’uomo che necessita una maglia raffinata, pulita, ma soprattutto leggera, perfetta come sotto giacca, ma per un utilizzo urbano.